Vendite e visibilità. Vi promettono miracoli?

Strategie di comunicazione

Vendite e visibilità. Vi promettono miracoli?

  • Avete un’azienda ma non avete abbastanza clienti?
  • Volete aumentare il vostro fatturato?
  • Siete presenti nel web ma nessuno vi trova?
  • Volete vendere online?

Tutti hanno la  soluzione!

Diciamocela tutta. L’approccio spesso è a dir poco disarmante

I messaggi che invadono il mercato sono per lo più  confezionati in modo che qualsiasi strategia stiate usando non è mai quella giusta. Solo loro hanno la strategia adatta!

E se provate a chiedere una consulenza quasi sicuramente la colpa di del vostro  marketing che ha dato risultati deludenti   la faranno sicuramente ricadere su mezzi di comunicazione che non utilizzate oppure che utilizzate ma non come dovreste. Colpa del mezzo o colpa di chi lo ha gestito. Ma da quel momento in poi la strategia che loro vi consiglieranno sarà sicuramente quella giusta.

Se non avete il sito web vi dicono che è indispensabile. Se lo avete vi dicono che non è fatto bene. Se non siete sui social siete out e se ci siete sicuramente non li sapete usare. Se li sapete usare sicuramente non state usando quello giusto

La colpa è sempre di quello che facevate prima di mettervi nelle loro mani.

Non avete  mai la sensazione di essere dal dottore per la vostra pressione alta quando vi sentite dire:

  • dovete lavorare meno ore
  • dovete stare più rilassati
  • non dovete stressarvi
  • dovete camminare almeno un’ora al giorno
  • dovete smettere di mangiare nei ristoranti e cucinarvi da soli
  • dovete fare una pausa al computer ogni venti minuti
  • e dovete andare più spesso in ferie.

Eh si caro dottore! Basta che parli lei con i clienti che non pagano, con le banche che mi perseguitano e mi assuma a sue spese una domestica che mi faccia da mangiare e me lo porti in azienda! Ah.. dimenticavo… quando assume la domestica assuma anche una persona in più  in azienda mentre io vado camminare e vado in ferie.

Il problema è sempre uno solo ed è sia a carico di chi fa comunicazione sia a carico del cliente che si affida: ancora prima di prendere impegni economici, realizzare e pianificare, sarebbe bene non solo raccontare i vantaggi che dalla comunicazione le aziende possono trarre ma anche informare  a dovere  su tutto il percorso a carico del  cliente che è parte integrante della strategia di comunicazione.

Chi fa il nostro mestiere (o se vi piace di più la parola “professione”) non deve fare il venditore di prodotti o di servizi ma deve prima di tutto fare il consulente.

Purtroppo il mercato è invaso ed è corrotto da  imbonitori e giocolieri.

Chi ha il privilegio di ottenere  dal cliente la fiducia per contribuire a migliorare qualsiasi aspetto  della sua attività (l’immagine, la visibilità, il fatturato, il brand…) ha il sacrosanto dovere e diritto di conoscere sia le aspettative del cliente, sia le potenzialità dei mezzi economici per raggiungerle, sia la disponibilità di tempo e di interesse che il cliente può dedicare a quel  progetto.

Siti web, e-commerce. Ma chi li aggiorna?

Non possiamo nascondere o tralasciare di dire al cliente che pubblicato  un sito web siamo solo agli inizi degli investimenti e agli inizi dell’impegno di tempo che al sito il cliente  deve dedicare.
Non possiamo non sottolineare  e spiegare  che la realizzazione di  un e-commerce apre la strada ad una serie di onerosi impegni sia di tempo che economici che vanno ben oltre la fine del nostro lavoro

Noi possiamo occuparci di tanto ma non di tutto.

“Ma come? Non avevate detto che alla gestione del sito ci pensavate voi?”

Magari ci siamo dimenticati di dire che ogni volta che  arriva la nuova collezione dei loro prodotti devono metterli nel più breve tempo possibile sul sito? Ci siamo dimenticati di dire che se buona parte delle informazioni e del materiale non ce lo trasmettono noi possiamo fare ben poco?

Ci siamo dimenticati di accertarci che abbiano in azienda la volontà e il personale che si possa occupare di aggiornare il loro sito oppure che possa trasmettere a noi tutte le  informazioni sull’evento in programma o ogni viaggio che l’agenzia organizza?

Credevano (o gli abbiamo fatto credere) che andavamo noi a lavorare in azienda come addetti esterni all’ufficio stampa?

Ci siamo dimenticati di dire che ai messaggi o alle email dove i potenziali clienti chiedono informazioni devono rispondere loro? Ci siamo dimenticati di informarli e chiedere se hanno anche la forza economica di affrontare campagne di investimento per la visibilità del sito?

I social: la manna degli anni 2000

Le stesse lacune sia nel dare le informazioni sia nel fare le  domande le abbiamo avute anche in merito ai  social? Abbiamo detto loro che i social sono la manna? Abbiamo raccontato la favoletta che basta mettere un post sponsorizzato e acquistare tanti followers per iniziare a vendere? E anche se la favoletta se la sono bevuta abbiamo detto a quanto potrebbe ammontare il budget per realizzare la favola?

Se alla base di un progetto mancano le informazioni è alto il rischio di fare un danno al cliente e di farlo anche a noi perché il risultato sarà solo deludente se non fallimentare.

Aziende che si occupano di consulenza e comunicazione come la mia ce ne sono tante e tante sono valide. Ma se vogliamo essere artefici di un successo dobbiamo prima di tutto informare, coinvolgere e responsabilizzare il cliente.

  • Noi lo abbiamo saputo ascoltare
  • lo abbiamo saputo consigliare
  • Lo abbiamo saputo guidare

Ma se il cliente non sapeva tutto quello che doveva sapere sul percorso del progetto, o sapeva ma non poteva, o poteva ma molto meno di quello che aveva capito, la colpa è solo nostra.

E non so se è peggio pensare che la causa della colpa sia stata negligenza nel dire, negligenza nell’ascoltare oppure paura di non chiudere il contratto.

Per noi si tratta solo di un contratto in meno. Per il cliente potrebbe trattarsi dell’ultima carta che ha da giocarsi.

Chi si affida a noi esperti in strategie di comunicazione deve una volta per tutte sapere che sicuramente noi possiamo fare qualcosa per le loro aspettative. Ma non esiste una soluzione miracolosa. Esiste un progetto che se portato avanti insieme secondo una pianificazione concordata, può dare risultati assolutamente soddisfacenti.

Diversamente spesso rappresenta un bagno di sangue. per entrambe le parti.

Rosella Bartoli

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